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Inchieste

Innovazione sociale sì, ma che vuol dire?

Calabria-Italia-Europa-il mondo intero parla di "Social innovation", una delle locuzioni di cui si fa più largo abuso negli ultimi tempi, per ovvie ragioni: l’effetto che se ne ricava è simile a quel gioco che si faceva da bambini quando di ripeteva per trenta quaranta volte una parola, ovvero svuotarne completamente il significato. Cerchiamo di capirne qualcosa con tre diversi interventi dei ricercatori dell'Associazione Aniti-Impresa sociale_ Innovare dal basso, insieme di Maria Dodaro Da qualche anno, il concetto di “innovazione sociale” ha sempre più conquistato l’interesse di decisori pubblici, ricercatori e cittadini alla ricerca di nuove soluzioni ai bisogni collettivi. L’espressione è per lo ... Continua a leggere »

La mesta pista

La pista ciclabile di Reggio Calabria non rispetta la normativa in materia, né il comune buon senso del cittadino, vediamo perché -  MARCIAPIEDI verniciati di rosso, buche e pavé. Che tristezza la pista ciclabile di Reggio Calabria. Brutta, priva degli elementari standard di sicurezza e sprezzante della normativa che ne dovrebbe regolamentare le caratteristiche tecniche. È un vero e proprio percorso ad ostacoli, una metafora del viaggio “interruptus”, un tragitto che racconta come è possibile trasformare un’occasione in uno spreco di fondi europei. E sì, perché la “mesta pista” o “via dei panettoni gialli” (come da molti reggini ormai additata per via degli ... Continua a leggere »

Spazzatura ed esempi virtuosi

Le difficoltà nel sistema di smaltimento dei rifiuti sono da attribuire alla cattiva gestione politica degli ultimi anni, ma esistono anche modelli positivi: ripartiamo da Saracena -  NELLE ultime settimane il problema dei rifiuti in Calabria è tornato tremendamente alla ribalta come esempio negativo, sia a livello regionale che nazionale. Attraversando, infatti, la nostra regione da nord a sud, si è costretti ad assistere a degli enormi cumuli di spazzatura che fuoriescono e circondano i cassonetti stracolmi, generando una cattiva qualità dell’aria e una pessima visione del decoro urbano, senza considerare i gravi risvolti igienico-sanitari che ormai iniziano a farsi pressanti. ... Continua a leggere »

Il trasbordo dell’arsenale siriano

Scelto il porto di Gioia Tauro per effettuare l’operazione, proteste nella regione, Palazzo Chigi rassicura, ma c'è da stare tranquilli? - UN carico di armi chimiche siriane da consegnare all’ONU e da bonificare sarà trasportato da quattro navi danesi (tra cui la “Ark Futura” e "Taiko") scortate da navi cinesi e russe. Direzione: porto di Gioia Tauro, dove le armi letali (tra cui l'iprite, il sarin e il gas nervino VX ) saranno trasferite in una nave mercantile americana (la “Cape Ray”), per essere poi distrutte altrove, in acque internazionali, attraverso un procedimento detto di “idrolisi” (una reazione chimica in cui le ... Continua a leggere »