Chiudi

Cinùria

Home / Raccolte / Cultura / NonfermArti!

Raccolte - Cultura

NonfermArti!

NonfermArti!

A Rende la quarta edizione del festival che riunisce in un unico spazio le varie forme d’arte, con proiezioni, letture, spettacoli, performance ed esposizioni, tutto in 24 ore di fuoco, per godere delle differenti declinazioni della creatività

UN momento di incontro per gli artisti, sì. Ma anche una finestra per osservare il mondo, un “cantiere” in cui l’arte si lascia scoprire e ammirare.

È il NonfermArti, gente: il festival organizzato dalle associazioni culturali calabresi “AttorInCorso” e “KreativExperience”.

Obiettivo? Riunire le varie forme dell’arte “in unico spazio e in un arco di tempo limitato”.

A parlarci di questa manifestazione è Francesca Manna, ideatrice della Storia che ci accingiamo a rielaborare, coadiuvata da altri 7 “cittadini attivi”, che scopriremo più avanti per mettere in luce umori e impressioni dell’iniziativa e ripercorrere lo storytelling avviato su Cinùria il 25 giugno scorso.

Vediamo innanzitutto quali sono le caratteristiche distintive del festival, che fa parlare di sé non solo per la proposta artistica (che spazia dalle arti performative alle arti figurative, ospitando ogni forma espressiva e incoraggiando contaminazioni fra le arti), ma anche per le modalità in cui si sviluppa: una catena di eventi articolata in 24 ore di fuoco, tutte dedicate agli artisti ospiti del festival.

Qualche frammento della terza edizione per quanto riguarda l'allestimento fotografico

Allestimento fotografico della terza edizione

A questo punto vi starete chiedendo come vengono scelti gli artisti partecipanti. Bene, ve lo diciamo.

La selezione avviene attraverso un bando, diffuso soprattutto on line qualche mese prima della manifestazione, cui fa seguito il tam tam su siti dedicati e social network. Per candidarsi è necessario indicare un’area artistica di riferimento, tra le undici accolte dal festival: teatro, danza, musica, scrittura creativa, fumetti, grafica, pittura, scultura, fotografia, cinema e video, artigianato; si possono proporre opere e performance attinenti al tema scelto dalla manifestazione (che varia di anno in anno).

Prima di scoprire il filo conduttore dell’ultima edizione, snoccioliamo brevemente qualche numero relativo agli anni passati, giusto per farci un’idea, anche perché il festival, forte dei successi ottenuti nelle scorse edizioni, aspira a crescere e allargare i suoi confini. Basi dire che nel 2012 ha ospitato qualcosa come 163 artisti e ha registrato 1500 visitatori: gli organizzatori puntano evidentemente a trasformare l’appuntamento in un punto di riferimento culturale per la Calabria, con una proposta artistica di maggiore ampiezza e qualità. Ad maiora.

L’ultima edizione ha avuto luogo a Rende, in uno showroom di automobili, la Concessionaria Facar Gruppo Aceto, in Contrada Lecco. Uno spazio invaso da proiezioni, letture, spettacoli, performance, esposizioni.

Scopriamo quindi il tema del NonfermArti 2014, che ha avuto luogo il 18 e 19 ottobre: “la ‘Macchina’, intesa come congegno, dispositivo, ingranaggio, che potenzia, altera, modifica l’energia umana. La Macchina e l’Uomo, la Macchina e l’Arte, la Macchina e la Vita”.

Come suggerisce Francesca Manna, la ragione di vita del ‘NonfermArti’ è “il desiderio di offrire uno spazio a quanti desiderano raccontare se stessi e la propria arte e istituire un luogo in cui poter godere delle differenti declinazioni della creatività. Oltre che momento di incontro tra gli artisti, il ‘NonfermArti’ vuole poi essere un ‘cantiere’ in cui l’arte si lascia scoprire oltre che ammirare, una finestra per riflettere e indagare sul mondo, con particolare attenzione a quello calabrese, con le sue qualità, le sue potenzialità, spesso celate dietro contraddizioni e incomprensioni”.

Insomma, una maratona d’arte, con performance, mostre, concerti, letture, “una gara creativa che incoraggia la contaminazione e l’incontro lungo le strade del teatro, della danza, della poesia, passando per la pittura, la fotografia, la scultura, l’artigianato, l’arte video, la musica”.

Due palchi e un programma serrato, vediamo (SCARICA IL PROGRAMMA 2014).

Bene, è arrivato il momento di leggere gli altri tasselli di cui si compone lo storytelling di questa storia.

Vediamo cosa scrive Mariafrancesca Infusino nel contributo dal titolo “Un’esperienza da non mancare”:

<<Sono stata parte attiva di tutte e tre le precedenti edizioni del NonfermArti. Una vera festa, un incontro espressivo senza pari in Calabria. Ricordo di avere visitato la sala espositiva nella seconda edizione, al Museo dei Bretti e degli Enotri. Erano le cinque del mattino. La calca della sera e delle prime ore notturne era svanita e non erano ancora arrivati i visitatori della mattina. Eravamo in pochi. I più appassionati, i più determinati, i più svitati, forse. Ecco, vedere le tele e le foto esposte bagnate dalle prime luci dell’alba, accolte da quelle mura fredde e antiche, incastonate in un allestimento quasi post-moderno mi ha commosso. E’ stato uno di quegli attimi che vorresti non finisse mai, qui momenti che ti riconciliano col mondo. Preziosi, e rari>>.

NonFermArti 2011

NonFermArti 2011

E adesso leggiamo le impressioni di uno spettatore entusiasta, come Lorenzo Bianco:

<<Ho partecipato, sia pur da mero spettatore poco competente e vagamente interessato a questo o quel settore artistico specifico, a due delle tre edizioni di questo festival, e mi ha sempre saputo sorprendere ed emozionare. Non è facile trovare qualche eventoconcorso che hanno alla base un’idea così originale, specie in un ambiente piuttosto “piccolo” e , molto spesso, autoreferenziale e avvezzo al ripetersi di eventi che sembrano tutti uguali, questo è un buon motivo per partecipare o comunque andare ad informarsi per me>>.

Come descrive Marianna Esposito il festival? Come “energia allo stato puro”, ma dice anche qualcos’altro:

<<Non solo “energia d’arte” ma l’energia dei tanti giovani e appassionati che ruotano attorno a questa incredibile macchina, i cui ingranaggi si mettono in moto sotto i riflettori per 24 ore no stop, ma che in realtà si attivano e “impegnano“ tante menti e tanti sforzi molto tempo prima. Un’occasione particolare, unica e originale, non solo per chi ha la fortuna di dedicarsi alla parte organizzativa dell’evento, ma anche e soprattutto per chi ha la possibilità di parteciparvi da artista e contribuire al meraviglioso mosaico di arte a 360° che si genera in un unico spazio, fra affascinanti strutture. Il NonfermArti, in realtà, potrebbe “inscrivere” in sè il nome di tutti; tutti coloro i quali, nonostante tutto, NonSiFermano…. E cosa non si ferma mai se non il desiderio di “produrre” arte?!>>.

NonFermArti 2012

NonFermArti 2012

Ma il NonfermArti è anche un “evento virale”. Leggiamo cosa ne pensa Valentina Blasi:

<<Ho partecipato alla prima edizione del NonfermArti in qualità di artista e ne sono rimasta così affascinata che ho offerto il mio aiuto per le edizioni successive. Questo festival è contagioso: ti fa venire voglia di metterti in gioco e di darti da fare; ti apre gli orizzonti, ti dà stimoli e opportunità. È una festa, un palcoscenico, un’occasione per incontrarsi; è ricco di momenti di gioia, di sano confronto per fare autocritica e pieno di bellezza sincera e genuina. È una macchina portata avanti da giovani menti in frenesia che con passione e ostinazione credono in un progetto che mettono alla mercé del popolo, affinché chiunque venga contagiato dalla voglia di fare e subisca il fascino dell’arte>>.

Chiudiamo con le considerazione di Pasquale Stocco, che riescono in poche parole ad enucleare la quintessenza del festival:

<<Perché in una società dove tutto si ferma… dei ragazzi armati di buona volontà chiedono alle persone di qualsiasi estrazione sociale di nonfermarsi. È un simbolo! Un modo di essere e perché no… anche una speranza. GO!>>

Per chi volesse approfondire, rimandiamo alle foto delle precedenti edizioni, che in un post del 9 luglio scorso Melania Milanese ci consiglia di vedere: <<Qui alcune delle foto più belle scattate durante le varie edizioni del Nonfermarti. Fotografa: Melania Milanese http://melaniamilanese.weebly.com/nonfermarti.html>>.

QUESTA RIELABORAZIONE È STATA REALIZZATA GRAZIE AI CONTRIBUTI INVIATI DAI CITTADINI PARTECIPANTI ALLA STORIA “NonfermArti, 24h d’insonnia creativa”. PER VEDERE I CONTRIBUTI PUOI CLICCARE ANCHE SUL TITOLO DELLA STORIA O SUI SINGOLI CONTRIBUTI IN CALCE A QUESTA RACCOLTA.

Inserisci un commento