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Raccolte - Cultura

Bibliobus, la biblioteca itinerante di Crotone

Bibliobus, la biblioteca itinerante di Crotone

Un bus che fornisce innovativi servizi bibliotecari e culturali, questa l’iniziativa dell’amministrazione comunale che porta i libri tra la gente e mette in campo attività di supporto alla diffusione della lettura nelle scuole, nelle case circondariali e negli ospedali_

MA chi lo ha detto che i libri debbano stare chiusi dentro una biblioteca? Se la gente non va a caccia di libri, forse è arrivato il momento che siano i libri a mettersi in cammino.

Bibliobus, e la biblioteca si fa itinerante: proprio così.

La Storia che ci accingiamo a rielaborare, avviata da Marilù Siniscalchi il 4 aprile scorso con l’ausilio di altri 6 cittadini attivi, racconta un’iniziativa intelligente e innovativa, messa in campo già da qualche anno dal comune di Crotone, in collaborazione con la dirigente della biblioteca comunale della città pitagorica.

Il servizio di biblioteca mobile, come già chiarito nella presentazione della Storia, << si concretizza nel raggiungimento di realtà poco inserite nel circuito culturale provinciale che fa capo a centri più grandi, come possono essere quelle dei paesi montani o di aree più disagiate >>.

Allo stesso tempo << permette alla biblioteca di poter essere presente presso un’utenza svantaggiata e più emarginata dai circuiti e dai servizi culturali cittadini, quale può essere quella ospite presso le carceri, gli ospedali, le case di riposo; dà la possibilità di coprire eventuali chiusure temporanee della biblioteca di zona; di favorire la socializzazione e la crescita culturale nei luoghi più familiari anche con l’utilizzo di stand espositivi, incontri e dibattiti culturali; può dar luogo ad un coinvolgimento maggiore degli Istituti scolastici nell’accrescere l’amore per la lettura e la cultura in generale, nonché la conoscenza dei servizi bibliotecari presso i giovani, mediante un avvicinamento diretto dei servizi medesimi alle strutture scolastiche; permette la consegna a domicilio per gli utenti disabili, nonché il raggiungimento delle spiagge e dei centri turistici di villeggiatura in estate, dando così modo a tutta una fascia di utenza ancora solo potenziale di divenire utenza di fatto e consentendo alla biblioteca cittadina di pubblicizzare i propri servizi e di renderli attivi su tutto il territorio circostante >>.

Il bus

Il bus

Ma come ha origine l’iniziativa “Bibliobus…un libro ovunque”? La parola a Stella Pistocchi, che ce ne parla in un contributo del 10 maggio scorso:

<<Nasce come tentativo di avvicinamento dei cittadini alla cultura. È un servizio che vuole contribuire allo sviluppo e alla diffusione della lettura, con particolare attenzione a quegli utenti potenziali che per qualsiasi ragione non possono usufruire dei servizi ordinari, alle aree periferiche della città nonché alle strutture ospedaliere e circondariali. Il Bibliobus rappresenta così un efficace strumento per ampliare il diritto alla cultura a tutti i cittadini; strumento attuabile inoltre con modesti costi di gestione compatibili con l’attuale scarsità di fondi pubblici volti a sostenere le politiche culturali>>.

Dunque un progetto “sostenibile”, che in tempi di crisi riesce a coniugare e mettere in connessione cultura, inclusione sociale e informazione: non male.

Adesso vediamo più da vicino tutte le attività realizzate, perché la “biblioteca mobile” è sostenuta altresì da laboratori teatrali, di lettura e di fonetica. Leggiamo la descrizione di Marilù Siniscalchi per saperne di più: << Servizio bibliotecario itinerante (prestito e tesseramento gratuito) presso l’ospedale civile, la casa circondariale, il domicilio delle persone disabili, le periferie e frazioni del territorio comunale; attività culturali di supporto alla diffusione della lettura nelle scuole e presso la Casa Circondariale quali laboratori di lettura, fonetica e dizione, laboratori teatrali, lettura animata con i bambini del reparto di pediatria dell’Ospedale. Per l’espletamento delle attività progettuali si sono stabiliti un itinerario e un calendario che permettessero di raggiungere con cadenza settimanale, in giorni stabiliti, le diverse località periferiche, la Casa circondariale e l’Ospedale. Un giorno a settimana è stato dedicato al prestito domiciliare per i disabili e a quello itinerante nelle principali piazze cittadine. Per l’attività del Bibliobus si è redatto un diario di Bordo, per l’apposizione delle firme, la registrazione dei chilometri percorsi e la descrizione dell’attività svolta. Per quanto riguarda l’attività del Bibliobus nell’ospedale, accanto alla creazione di una postazione fissa di riferimento all’ingresso della struttura, il servizio di prestito bibliotecario è stato portato all’interno dei reparti ospedalieri. Un carrello ha permesso la circolazione nelle singole stanze consentendo al degente di scegliere il materiale librario più gradito. La posizione di visibilità della postazione fissa, inoltre, ha attirato l’attenzione delle persone suscitando una positiva sorpresa, garantendo la pubblicizzazione della biblioteca comunale e favorendo la fruizione dei suoi servizi in una zona inconsueta >>.

Bibliobus diffonde la conoscenza e il sapere...

Bibliobus diffonde la conoscenze e il sapere…

E i cittadini come hanno reagito?

<< La cittadinanza ha gradito l’iniziativa sentendo il servizio comunale più vicino ai propri bisogni e apprezzandone la comodità del decentramento. Il medesimo entusiasmo, e relativo successo, si è registrato tra la popolazione delle zone periferiche. Il Bibliobus è arrivato nelle frazioni più distanti della città in cui, prima di allora, si era registrata la quasi totale assenza dei tesseramenti. Il suo è diventato, in particolare in queste zone, un appuntamento di stimolo ed interesse, un appuntamento da non perdere. Ha dato la possibilità a persone che prima ignoravano persino l’ubicazione della struttura bibliotecaria, di tesserarsi e di usufruire dei suoi servizi >>.

E se dovessimo snocciolare qualche numero?

<< A bordo del Bibliobus, si sono registrati ben 220 tesseramenti e circa 400 prestiti, nell’arco di sole poche settimane, in una realtà bibliotecaria che prima registrava lo stesso numero in 7/8 mesi. Il Bibliobus è stato lo strumento tramite cui parte della nuova utenza, incuriosita, si è sentita liberamente stimolata a recarsi presso la struttura principale per prendere visione del patrimonio bibliotecario, facendo registrare un incremento delle presenze >>.

Qualcosa sulle metodologie di promozione:

<< Per pubblicizzare il servizio e per non tralasciare nessun tipo di utenza, si è deciso di inserire nel percorso itinerante anche un locale di intrattenimento. Il Bibliobus ha portato scatole di libri in un circolo Arci, durante l’orario dell’aperitivo; il materiale è stato esposto nel locale e l’accoglienza e i tesseramenti sono stati numerosi. Dall’analisi dei risultati ottenuti, questa metodologia di promozione della biblioteca e di diffusione della lettura si è dimostrata innovativa soprattutto perché si rivolge alle fasce più deboli del pubblico, cogliendone ed interpretandone la domanda espressa, ma soprattutto quella inespressa. È importante, se non necessario che tale servizio possa essere svolto con continuità, entrando a far parte dell’offerta permanente della biblioteca pubblica >>.

Perché il Bibliobus è qualcosa in più di una piccola biblioteca su ruote? Alla domanda risponde Emilio Balzano (contributo del 22 maggio scorso):

<< È un servizio che vuole contribuire allo sviluppo e alla diffusione della lettura, anche per quelli che sono refrattari ad entrare all’interno di una libreria o di una biblioteca. Ma soprattutto l’intenzione del progetto è di raggiungere quegli utenti potenziali che per qualsiasi ragione non possono usufruire dei servizi ordinari ma che hanno diritto ad avere ugualmente accesso al servizio bibliotecario. Il riferimento è allo specifico servizio che è effettuato presso l’Ospedale civile “S. Giovanni di Dio” e presso la casa circondariale di Crotone, facendo sì che il bibliobus diventi a tutti gli effetti il “mezzo” per rendere disponibili i servizi bibliotecari a chi non può recarsi nella sede centrale. In particolare nell’Ospedale sono previste attività come la lettura con i bambini nel reparto pediatria e un servizio di prestito nei reparti e una postazione fissa di riferimento all’interno della struttura. È previsto, inoltre, un servizio di prestito e consegna domiciliare per gli utenti disabili e presso le scuole. Un libro è qualcosa di più di una copertina e di qualche pagina stampata: un libro può essere una speranza >>.

Chiudiamo questa raccolta con le parole di Pasquale La Rosa, che nel contributo “Un bus per ripartire” riesce a riassumere in poche parole lo spirito del progetto, spiegando come si possa trasformare una debolezza in un puto di forza, lanciando infine un messaggio di speranza:

<< Partendo dall’idea che Crotone è una città dove si legge poco, le librerie anche storiche sono diminuite, sparite, hanno grandi difficoltà a sopravvivere, per vari motivi, così i libri si spostano per raggiungere chi lo desidera… Parcheggiato in piazza della Resistenza, davanti alla casa comunale, il Bibliobus attrezzato come una biblioteca con sezioni specifiche (saggistica, letteratura, arte) attira l’attenzione di tante persone, che così si avvicinano alla cultura. Una splendida idea che può far ben sperare anche per ulteriori idee innovative e assolutamente positive dalle quali ripartire in un territorio, sovraccarico di continue problematiche di ogni natura. Un bus, quindi, che una volta messo in moto rappresenti un punto di partenza e non di arrivo, sperando che viaggi sempre su marce alte! >>.

QUESTA RIELABORAZIONE È STATA REALIZZATA GRAZIE AI CONTRIBUTI INVIATI DAI CITTADINI PARTECIPANTI ALLA STORIA “BIBLIOBUS: una biblioteca mobile a Crotone”. PER VEDERE I CONTRIBUTI PUOI CLICCARE ANCHE SUL TITOLO DELLA STORIA O SUI SINGOLI CONTRIBUTI IN CALCE A QUESTA RACCOLTA.

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