Chiudi

Cinùria

Home / scaduto / Area grecanica e riqualificazione: le buone idee

Storie - scaduto

Area grecanica e riqualificazione: le buone idee

Area grecanica e riqualificazione: le buone idee

Descrizione: Quando si decide di vivere in un luogo, se ne mettono in conto i pregi e i difetti. Per questo, sarà capitato a tutti di chiedersi, passeggiando tra le vie di un paesino o di una grande città, cosa si nascondesse dietro finestre sempre chiuse, saracinesche sempre abbassate, terreni non coltivati o semplici aree verdi che di verde hanno ormai solo la speranza di essere riqualificate.
Ebbene, dare attenzione a quegli spazi è un dovere civico e morale per chiunque abiti nelle zone in cui si trovano.
Certo, parliamo di un problema presente in un’area vastissima (le strutture in disuso o abbandonate sono milioni in tutta Italia), ma non per questo dobbiamo ignorarlo. Pensando, infatti, a una zona meno estesa, come l’area grecanica, sarà facile intuire che un’azione di tale natura rappresenterebbe un ulteriore slancio positivo per il territorio, oltre che un valido esempio per altre comunità. È solo una questione di idee. Buone idee. Idee che possono arrivare da chiunque abbia a cuore i luoghi in cui viviamo, siano essi cittadini o no: chiunque veda in quelle strutture o in quelle aree un potenziale, un riuso cosciente.
Purtroppo, siamo circondati dal cemento e si ha a volte la sensazione che, insieme alle mura, sia stata cementificata anche l’immaginazione; esiste, però, un modo per vedere il futuro delle zone oggi abbandonate, è il crowdsourcing delle idee. Con la collaborazione e la condivisione della propria visione, sarà possibile rivalutare e reinventare aree dismesse o degradate, rendendole a misura d’uomo, di comunità e ambiente.
Non mancano esempi di best practices, in Italia. Possiamo citare il Veneto, dove quello che un tempo era un sito militare, Forte Marghera, oggi è un parco pubblico con numerosi edifici storici e sede di diverse associazioni e attività di ristorazione a produzione locale e biologica; lo stesso si può dire della Lombardia, dove l’oasi di Foppe di Trezzo, un tempo cava d’argilla, è oggi area naturalistica e tappa migratoria per molte specie di uccelli.
Questi sono solo due casi virtuosi su migliaia, è vero, ma due casi che dimostrano come sia possibile ridare vita a ciò che sembrava ormai destinato a morire.
Agire in tal senso anche nel nostro territorio vorrebbe dire dare una possibilità a noi stessi e alle zone che ci ospitano. Vorrebbe anche dire rilancio economico, sociale e ambientale, oltre che recupero di energia consumata per realizzare strutture poi andate abbandonate.
Si pensi a quello che potrebbe derivare dalla coltura dei terreni agricoli, sia pubblici che privati, oggi non produttivi. Il nostro territorio, grazie al microclima esclusivo della costa jonica dell’Area grecanica, consente la coltivazione del bergamotto, agrume pregiato e richiestissimo in tutto il mondo perché si presta a diversi utilizzi, dalla profumeria e la cosmesi fino al campo dell’alimentare e alla cura della salute. Utilizzare questi terreni per la coltivazione di bergamotteti, uliveti, vigneti, dunque, porterebbe di sicuro a un rilancio economico e sociale dell’Area. Così come si potrebbe pensare di creare, grazie alle case abbandonate dei piccoli borghi, una rete di alberghi diffusi in grado di incrementare il turismo sostenibile.
L’Area grecanica custodisce in sé bellezze naturali e paesaggistiche di grande valore. I centri e i borghi che l’hanno resa importante nascondono, però, spazi e costruzioni non utilizzati che varrebbe la pena rivalutare e rendere disponibili a chi abbia voglia di ridar loro vita e utilità.

Il futuro è un diritto di tutti, anche del territorio.

Obiettivi: A quale spazio abbandonato dell’Area grecanica vorresti ridare vita? Quale potrebbe essere il suo riuso?
Raccontaci cosa vorresti fare delle strutture abbandonate, delle case disabitate, dei terreni agricoli non coltivati, degli spazi inutilizzati, cosa manca nel tuo paese e cosa ti piacerebbe realizzare.
Proponi delle buone idee.
L’obiettivo è favorire la riappropriazione e il recupero come spazi aggregativi sociali, economici e sportivi di aree verdi e strutture in disuso, restituendo ai cittadini un ruolo attivo nel cambiamento del contesto in cui vivono e aumentando, al contempo, il senso di appartenenza e la partecipazione alla vita politico-culturale dell’area grecanica.
Chiunque, in questo spazio, potrà fare le proprie proposte, dare spunti per nuove idee e per realizzare azioni di recupero di luoghi, strutture e aree in disuso.

Scaduta

Contributi alla Storia

Seleziona:

Ricerca Contributi

chiave
dal.. al..