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Promethes, le grandi cose hanno piccoli inizi

Promethes, le grandi cose hanno piccoli inizi

Descrizione: Quando tre menti si mettono insieme può nascere qualcosa di meraviglioso. Se in quello che si fa c’è un pizzico di fantasia e di creatività, ma anche di impegno costante, non può che dare impulso ad una storia positiva. In questo caso dall’unione di tre sogni è nata un bellissima realtà: PROMETHES. La volontà di narrare questa storia nasce in seguito alla riflessione condotta durante le attività del Laboratorio di Innovazione Sociale del Reventino. Le idee dei giovani spesso vengono sottovalutate o tenute scarsamente in considerazione, ma qualcuno in un piccolo centro montano, ha voluto dare fiducia a tre nuove giovani e volenterose imprenditrici che hanno deciso di non abbandonare il proprio paese mettendo a disposizione le loro grandi capacità e la loro preparazione realizzando il loro sogno nel luogo in cui sono nate. Avevano voglia di costruire qualcosa che si legava alla loro professione, qui, nel territorio in cui vivono, perché sono convinte che questo ha particolari caratteristiche adatte ad offrire servizi di qualità. L’associazione di promozione sociale “Promethes” nasce nel 2010 a Carlopoli nell’entroterra catanzarese dalla volontà di tre donne che credono nella spendibilità delle proprie conoscenze e competenze nel proprio territorio d’origine pur mantenendo una visione del lavoro che abbraccia i confini regionali e li supera rivolgendosi anche al contesto nazionale e a quello internazionale. La parola Promethes nasce per un errore grafico e rimane per ragioni affettive e di riconoscimento dei soci fondatori dell’associazione. Rinvia al termine “prometheus”, inteso come colui che vede innanzi a sé, che si spinge in avanti, che crea, che si entusiasma di quello che l’anima può partorire nell’incontro con l’altro. È quindi dono, conoscenza, progetto, autonomia in tutti gli ambiti della vita animano ogni attività. Il loro motto è infatti: “fare perché si può”. Sostengono che per fare impresa non c’è bisogno solo ed esclusivamente di risorse economiche, in grandi quantità. Promethes è l’esempio che non sempre è necessario. Le giovani imprenditrici, nella fase di inserimento in questa comunità, dal punto di vista economico, non hanno incontrato alcun tipo di ostacolo. Hanno iniziato e sostenuto questa esperienza con l’autofinanziamento.
Per fortuna, la comunità ha subito apprezzato e compreso i loro sforzi e la loro volontà, rispondendo a questa idea con molto entusiasmo. Anche l’Amministrazione comunale le ha sostenute sin dall’inizio. Il fatto di essere tre giovani ragazze poteva essere un ostacolo, ma al contrario, non ha creato nessun tipo di problema, anche perché credono fortemente che “ la convinzione nel creare qualcosa aiuta”.
Le giovani imprenditrici non hanno mai visto e continuano a non vedere le difficoltà come ostacoli, ma come risorse per andare avanti. Lo sviluppo dell’entroterra montano è possibile laddove ci si impegni per valorizzare le risorse presenti, ma anche passate in forma tradizionale e creativa insieme.

Obiettivi: Raccontare Carlopoli attraverso l’esempio di alcune giovani imprenditrici che coniugando tradizione ed innovazione hanno deciso di scommettere sul proprio territorio. Territorio privato ormai da anni della frizzante presenza dei giovani – costretti purtroppo ad abbandonarlo e andare nel nord di Italia. L’opportunità di poter rivivere grazie anche al prezioso contributo di queste giovani coraggiose accende la speranza del rifiorire del fermento di un tempo.

 

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