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Loro sono speciali

Loro sono speciali

L’associazione “San Francesco di Paola” ci insegna ad esplorare il mondo dei disabili e migliorare la vita della comunità _

LORO non sono diversi, hanno solo il coraggio di vivere la vita e di non fermarsi alle apparenze. Loro non sono diversi, sono speciali”.

Partiamo da qui, da queste parole, tratte dal contributo inviato da Anna Maria Carano dal titolo “Il desiderio di una mamma”. Perché, in fondo, sono la quintessenza dell’Associazione “San Francesco di Paola” e raccontano, in un breve frammento, un’intera storia.

Una bella storia.

Un percorso che traduce la semplicità in grandezza.

“San Francesco di Paola” è  un’associazione senza scopo di lucro con sede a Marcellina, frazione di Santa Maria del Cedro, nell’alto Tirreno Cosentino. Nata nel marzo del 2012, dall’idea di Angela Presta, attuale presidente e  mamma di un ragazzo disabile, ha per scopo l’integrazione sociale di bambini e ragazzi portatori di handicap con normodotati attraverso il gioco, il divertimento, la conoscenza.

Le attività, di tipo ludico, didattico e ricreativo vengono svolte prevalentemente presso i locali concessi in comodato d’uso gratuito dalla signora Maddalena Maio, aperti tre volte a settimana: martedì, giovedì e venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.00.

L’associazione è ormai divenuta punto di riferimento dei genitori, incoraggiati a scambiare esperienze e risolvere i problemi insieme: presso il centro viene offerto anche il sostegno di una psicologa.

L’A. “San Francesco di Paola” si autofinanzia con il sostegno dei soci e degli abitanti di Marcellina, ma anche grazie a diverse attività, come i mercatini per la vendita di bomboniere solidali, create interamente dai ragazzi del centro, e altre interessanti iniziative.

Vediamo qualche creazione e alcuni momenti delle attività:

Cre

Alcune creazioni dei bambini

Attività di autofinanziamento

Mercatino per la vendita di bomboniere solidali

Altra attività molto interessante e che sta molto a cuore ai membri dell’associazione è la musicoterapia che, come chiarito in un contributo inviato da Erminia Garritano il 28 aprile scorso “deve essere intesa non solo come un modo per favorire la riabilitazione di ragazzi disabili, ma anche un metodo utile per intervenire sugli stati di stress fisico e psicologico a cui sono soggetti i ragazzi diversamente abili, dentro e fuori le mura domestiche … i ragazzi riescono, attraverso la musica, a comunicare le loro sensazioni, emozionando anche i loro genitori“.

Ma vediamo anche qualche curiosità, ad esempio sulla scelta del nome sociale. Come ci rivela Anna Maria,  il nome “deriva da una forte devozione che noi soci abbiamo verso San Francesco di Paola, divenuto il nostro protettore ed è legato anche ad un avvenimento in particolare che ha visto coinvolti tre soci del centro che, qualche settimana prima dell’apertura, hanno sognato San Francesco“.

Uno sguardo al futuro? Ci risponde Angela Presta: “Il nostro obiettivo principale è quello di avere una struttura tutta nostra, dotata di comfort necessari, un ambiente grande che possa accogliere un numero maggiore di ragazzi, vista la grande richiesta proveniente anche dai paesi limitrofi, registratasi nell’ultimo periodo“.

E allora, non rimane che chiudere con le parole della stessa presidente: “Comunque vada, sarà sempre un successo!“.

 

Un commento

  1. bella raccolta 😉

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